Salta la navigazione

Circa 80 anni assieme ai Vandali

La conquista dell’ex provincia di Sardegna e Corsica da parte dei vandali si colloca in un periodo compreso tra il 456 e il 476 circa.

La prima occupazione avvenuta nel 456 d.C. fu un’occupazione solo parziale e limitata verosimilmente a qualche città costiera, tant’è che nel 466 il conte romano Marcellino – forse incoraggiato dal Papa Ilario – riuscì per un breve periodo a reimpossessarsi dell’isola. Tuttavia, tra il 474 e il 482, la Sardegna ricadde sotto il dominio dei vandali guidati forse da Genserico o dal figlio Unerico. Durante queste campagne di conquista, delle quali peraltro si ignorano molti dettagli, Olbia, una delle città sarde più prospere, venne violentemente attaccata dal mare e successivamente incendiata e distrutta. Il sistema amministrativo vandalico non differiva molto da quello del periodo romano. La Sardegna era retta da un governatore che aveva sia funzioni civili che militari; egli era assistito da una moltitudine di funzionari ausiliari fra cui i procuratores (procuratori),  addetti alla riscossione dei tributi, e i conductores (conduttori), economi dei possedimenti reali.

Il territorio isolano fu suddiviso in vari cleroi (lotti) che furono assegnati in parte alla corona e in parte ai guerrieri. I proprietari terrieri sardo-romani riuscirono in alcuni casi a conservare i propri latifondi in cambio del pagamento di tasse molto salate Nel 533, forse approfittando di una notevole autonomia, Goda, governatore gotico-vandalo della Sardegna, si autoproclamò re dell’Isola. Giustiniano, Imperatore d’Oriente, forse chiamato in aiuto da Goda, decise di intervenire ed inviò un esercito comandato dal Generale Belisario coadiuvato dal Duca Cirillo. Il corpo di spedizione bizantino guidato da Belisario era composto da 16.000 soldati e 600 navi e si diresse verso l’Africa mentre il Duca Cirillo con alcune navi con a bordo 400 uomini si diresse in un primo tempo verso Caralis. Intanto il re dei vandali Gelimero, pur dovendo affrontare una rivolta in Tripolitania, mandò il fratello Tata con un contingente di 5.500 uomini di stirpe germanica in Sardegna per punire Goda. Tata prese velocemente Caralis (dove lasciò un piccolo contingente) giustiziò il traditore Goda e ritornò immediatamente a Cartagine, dove nel frattempo erano sbarcati i bizantini. Belisario sconfisse, il 30 agosto del 533 Gelimero ed occupò Cartagine, seguito dal Duca Cirillo che non aveva più raggiunto la Sardegna. Tata e Gelimero, riunitisi con quanto restava dell’esercito, marciarono contro i bizantini ma furono ancora sconfitti a Tricamari (a 30 km da Cartagine). Tata fu ucciso mentre Gelimero, sfuggito alla cattura, si arrese qualche mese dopo. Il Duca Cirillo si recò allora a Calaris dove mostrò ai vandali del presidio, la testa mozzata di Tata; questo gesto bastò a far desistere i difensori e farli arrendere. Il  passaggio dei Vandali è documentato dalla presenza di alcune necropoli e sepolture singole riportate alla luce in diverse località isolane. Le testimonianze più significative provengono dalla necropoli di Columbaris, composta da 22 tombe che hanno restituito una abbondante quantità di reperti di matrice mista, africana-germanica. Appartengono all’età vandalica anche l’area funeraria di Sant’Imbenia presso Alghero, la sepoltura in località Spina Santa, nelle vicinanze di Sassari, e la tomba scoperta a Sant’Antioco, nella quale era sepolto un uomo e il suo cavallo. Recentemente è stata rinvenuta una necropoli in ottimo stato di conservazione nei pressi di Samassi, nel cui colle è situata l’attuale chiesa di San Geminiano. La necropoli è costituita da alcune tombe a camera realizzate con blocchi in trachite squadrati di notevoli dimensioni con volta a botte, chiusa centralmente con lastra a chiave di volta. I Vandali  mantennero nell’isola un presidio militare per circa ottant’anni, fino alla presa di potere dei Bizantini nel 534 d.C.

Fonte: Wikipedia.

foto: vandalen http://www.migrazioni.altervista.org;

http://it.wikipedia.org.

Elisa Monica Magario

Emily Volta

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: